«Le luci? Nulla di artistico. La vera arte la contemplo altrove»

di Matteo Maiorano

«Le luci? Non le guardo, non hanno nulla di artistico. L’arte la contemplo altrove». Non sarà a Salerno nel periodo natalizio, Isaia Sales. Il saggista e già Sottosegretario di Stato, sulle nostre colonne, ha trattato diversi argomenti inerenti la politica salernitana, campana e italiana analizzando sotto vari aspetti il rapporto tra il Belpaese e l’Europa. Tanti gli spunti di riflessione che l’ex parlamentare ha lasciato.

Una sua considerazione sull’appuntamento salernitano delle Luci d’Artista…

«Non mi interessano, dal momento in cui non sono state realizzate da artisti. Se cerco cose che riguardano l’arte non vengo di certo a Salerno».

De Luca sta parlando in questi ultimi mesi di sanità in Campania: come valuta oggi il comparto?

«Tutta la mia vita politica suggerisce l’idea della mia opposizione all’ideologia politica e alle scelte maturate dal governatore. Per fare il presidente di Regione ci vogliono caratteristiche diverse rispetto a quelle necessarie per ricoprire la carica di primo cittadino. Non condivido nessuna delle sue decisioni. Sul capitolo sanità: ritengo sia sbagliato che un politico entri nel merito della questione. La figura da ricercare, nel caso, non è di certo un politico. A trattare la sanità non dovrebbe essere qualcuno che abbia avuto o abbia ancora contatti con lui o che abbia fatto esperienza nelle sue liste o che sia suo consigliere. Vorrei una sanità libera dalla politica».

Il governo giallo-verde sta preparando la sua sfida all’Europa…

«Trovo assurdo che chi ha vinto le scorse elezioni al Sud (il Movimento 5 Stelle, ndr) collabori con coloro che per tutta la loro esistenza hanno fatto dell’odio verso i meridionali la loro identità. Sembrano dei dilettanti allo sbaraglio, non condivido l’alleanza con la Lega, è un tradimento al loro elettorato. Io avrei tentato di fare l’accordo con il Pd, ma non è che per non tornare alle urne ti allei con il tuo principale avversario. Il rapporto che si sta instaurando con l’Europa è pessimo, si trovano a discutere su una materia in cui l’egemonia appartiene a Salvini. Spero si arrivi ad un ridimensionamento degli obiettivi che loro si sono posti e soprattutto non mettano in discussione i fondi comunitari. Perché se sanzioneranno l’Italia, la quale non si sarebbe attenuta ai parametri del rapporto deficit/Pil, il Sud perderà i fondi comunitari nel prossimo periodo 2021-2027. Se le procedure prevederanno la perdita dei fondi per chi non rispetta i parametri, il Sud guadagna 10 miliardi ma ne perde 25».

Reddito di cittadinanza: risposta adeguata alle esigenze attuali?

«Una misura di sostegno alla povertà e alla disoccupazione è sacrosanta, il modo in cui loro la intendono no. E’ chiaro che così ci possa essere un aumento dei consumi, ma questo non porterà alla crescita tanto attesa. Lo ha fatto anche Renzi con gli 80 euro, ma il Pil non si è incrementato. Mi sembra un “keynesismo straccione”, non mi sembra un modo per ravvivare l’economia. Una nazione con un debito pubblico così alto non può consentirlo, mentre aumentano i consumi sale il debito, le due cose non si conciliano».

Qual è il motivo principale alla base del declino della sinistra italiana?

«Di non occuparsi degli ultimi, di non svolgere pienamente il proprio compito ideologico. La sinistrata avuto tante chance nel corso degli ultimi anni, il declino era ormai inevitabile. Il Pd è il partito del ceto medio, della borghesia italiana. Non è esattamente nata per questo la sinistra nella storia».

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